Paolo Conte al Festival di Villa Arconati.Il Conte Ammalia gli Spettatori del Festival in un Contesto Degno del suo Nome

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Paolo Conte al Festival di Villa Arconati.Il Conte Ammalia gli Spettatori del Festival in un Contesto Degno del suo Nome

È sfarzosa l’atmosfera che si percepisce incamminandosi a prender posto al concerto di Paolo Conte: al calare del sole e davanti ad un’autentica villa settecentesca, il palco spicca per la sua umile eleganza ed il suono armonioso della sua musica riecheggia nel verde del Parco delle Groane. Un pesante tendone di velluto, che cambia colore ad ogni canzone grazie ad un delicato lavoro di luci (dorato, verde come la Milonga che ci suona quasi immediatamente e più tardi rosso) fa da sfondo al signor Conte e alla sua “band”: in primo piano lui, il pianoforte ed il violino (con grazia sfiorato dalle esperte dita di Piergiorgio Rosso), dietro tutti e 9 i suoi fedeli musicisti (Jino Touche, Nunzio Barbieri, Daniele di Gregorio, Luca Caliendo, Luca Velotti, Luca Enipeo, Massimo Pitzianti, Daniele Dall’Olmo e Claudio Chiara), che lui presenta uno per volta al termine di ogni canzone. La sua voce è ferma, decisa: un uomo che non sembra avere 75 anni, che con il suo jazz sa coinvolgere parecchio il pubblico. Un gruppo eterogeneo: seduti ad ascoltarlo si trovano persone dai 30 anni in su, da anziani vestiti come fossero alla Scala a giovani alternativi! E con i suoi ritmi incalzanti intrattiene ed emoziona tutti, ripagando con classe chi ha pagato un biglietto non proprio economico (dai 40 ai 60 euro). E’ incantevole ritrovarsi a pochi passi da un paroliere, un pianista ed un compositore che ha collaborato durante la sua lunga carriera con alcuni dei più celebri nomi italiani: Adriano Celentano, Caterina Caselli e Mia Martini, solo per citarne alcuni. E dal vivo presenta molte delle sue canzoni più famose, alternandole alle tracce del suo ultimo album “Gong-oh”, compreso l’inedito “La musica è pagana” e la nuova versione di “Via con me”, per un concerto che non dura molto ma soddisfa parecchio. E’ lui quindi ad inaugurare quest’estate il celebre palco del Festival di Villa Arconati: un evento che si ripropone con grande successo da più di 20 anni ed ha visto esibirsi svariati artisti internazionali. Sito a Castellazzo di Bollate, un piccolo paesino della provincia nord-ovest di Milano, è facilmente raggiungibile da Milano con i mezzi di trasporto grazie soprattutto alla fermata delle Ferrovie Nord “Garbagnate Parco delle Groane”.

 Interessantissime le prossime date del festival: per info e costi visitate il link www.festivalarconati.it.

Recensione di Barbare Tessitore

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