ROCK OF AGES – Il Mama Mia…dei metallari!

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ROCK OF AGES – Il Mama Mia…dei metallari!

C’era una volta il rock, e c’erano una volta gli anni ’80. Ecco le premesse di Rock of Ages, arrivato al cinema dopo anni di successi teatrali grazie all’omonimo musical di Broadway. Un vero e proprio inno al rock duro, un musical a tutti gli effetti che ha nelle canzoni storiche che hanno fatto la storia del genere, il suo punto forte.

Come qualche esperimento illegale di modificazione genetica, questo film innesta lo spirito dell’Hard “Pop” Rock nello show-tune di Broadway, per creare un “eunuco”: la versione cinematografica di un musical teatrale.

Ovviamente tutti i brani, dai più famosi a quelli più di nicchia, sono stati riarrangiati per essere eseguiti da un cast di superstar che bucano lo schermo. Ma andiamo con ordine e diciamo che la storia di Rock of Ages parla principalmente di amore, di quello giovanile, di quello maturo, ma soprattutto di quello per la musica. Nel cast del film intorno ai due giovani protagonisti Julianne Hough e Diego Boneta, un cast di superstar: Russel BrandPaul GiamattiCatherine Zeta-JonesMalin Akerman,Mary J. BlidgeAlec Baldwin e (soprattutto) Tom Cruise.

Ricordate?

Suonava una scopa in “Risky Business”, ha trasformato una sala da biliardo in un palco per concerti, interpretato un “Moneymaker” sotto strati di lattice in “Tropic Thunder” e colto l’occasione di canticchiare con la sua voce in “Top Gun “e” Magnolia “.

Tom Cruise ha dovuto lavorare parecchio per entrare nel ruolo di Stacee Jaxx: 5 ore di vocal coaching e 3 di ballo al giorno, per l’esattezza. Senza contare le lezioni di chitarra (richiesta come strumento noto per accedere al provino per la parte).
All’inizio volevo essere certo di essere in grado di cantare“, ha spiegato l’attore. “Appurato questo, mi serviva saper suonare una chitarra. Sono un mago nel fingere di suonare una chitarra o una batteria ma non avevo mai suonato un vero strumento prima di questo film“.

“Dovevo trovare la mia via per Stacee Jaxx. Entrare nella parte è stato come imparare un nuovo… sport”. (Tom Cruise)

Non so quanto possano essere state ritoccatele le sue tracce vocali in studio, e non importa. Tom Cruise è “Rock of Ages”, rappresenta la perfetta incarnazione di un “tributo” al confuso hair metal anni ’80, fin dal primo frame in cui lo vediamo. Si presenta a noi emergendo confusamente da strati di groupies di scarto, in una suite d’albergo sontuoso, dispensando perle folosofiche pochi istanti prima di cadere ubriaco nella vasca idromassaggio. Signore e signori, ecco Stacee Jaxx il Dio del Rock.

Una caricatura del già “larger-than-life” Axl Rose e Steven Tyler, Stacee è molto più di un personaggio di supporto, è la star dello show, quello che tutti non vedono l’ora di vedere e di emulare. Tom Cruise alias Stacee Jaxx  ha ricevuto i complimenti della rock band Def Leppard sorpresa del risultato. Come ha riportato il cantante Joe Elliott: “Siamo entrati in questo localino di Ft. Lauderdale e sul palco c’era lui, versione Stacee Jaxx, alle prese con il nostro brano e… la sua voce andava bene! Tom ci ha spiegato che non sapeva ancora cantare perché, alle prese con altri film, si stava dedicando alla musica da solo 4 mesi. E io ho pensato: Se se la cava così ‘studiando part time’ da così poco tempo!?!”. La morale? A detta della band, “Cruise supera di gran lunga almeno la metà dei personaggi usciti dai talent show musicali!”.

Un karaoke musicale che presenta una interna “lotta” irregolare, diciamo che potreste accusare un prurito, più un desiderio di cliccare il fast-forward quando Cruise è off-screen, oppure se decideste di seguire il “plot” principale, vi  ritrovereste a girovagare fra banali dialoghi e intrecci alla Glee, Le Ragazze del Coyote Ugly e Burlesque.

Il regista Adam Shankman (Hairspray), lavorando su una sceneggiatura di Justin Theroux, Chris D’Arienzo e Allan Loeb, ha saggiamente dedicato poca attenzione alla trama principale incentrata sulla storia d’amore tra la ragazza Sherrie (Julianne Hough) e il ragazzo Drew (Diego Boneta), dando la giusta aria al tentativo da parte di istituzioni e etichette discografiche di colpire il business della “vera” musica, partendo dal Sunset Strip di Hollywood, “covo” del Rock.

 

Shankman sa dove risiede l’enfasi: nel “sudore, assordante musica e vomito”, nelle parole di Dennis Dupree, il proprietario del Bourbon Room  interpretato da un meraviglioso “wiggy” Alec Baldwin, che sta lottando per salvare il suo club, sul modello degli storici locali Roxy e  Whisky. Per questo ha bisogno dell’icona del rock Stacee Jaxx (Tom Cruise), il cantante degli Arsenal, la band che dovrebbe suonare il proprio ultimo concerto al Bourbon, prima che Stacee intraprenda la carriera da solista.

Ad accompagnare l’ultimo spettacolo di Stacee (centro nevralgico dell’intero film): un intervista organizzata con la giornalista Constance Sack (Malin Akerman) di Rolling Stone, che si innamorerà perdutamente della rockstar, cercando di rovinarne la carriera, un avido manager alla Paul Giamatti, sesso, ripicche e traumi infantili, un mix di banalità che avrebbero mandato KO qualsiasi altro film.

Rock of Ages, rimane alle corde e viene salvato dalla sua musica, una miscela esplosiva condita con Def Leppard, Journey, Foreigner, Bon Jovi, REO Speedwagon, Pat Benatar, Twisted Sister, Poison e Whitesnake, che riaccendono il battito cardiaco con la giusta proporzione di sesso, droga e rock & roll.

Rock of Ages Trailer 

In un film che vuole solo il  Rock, la resistenza è inutile.

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Valentino Cuzzeri
Valentino Cuzzeri
Appassionato delle potenzialità dei nuovi media e la loro scientifica misurabilità, intraprende una carriera accademica incentrata sul Digital World. Fermamente convinto che il web rappresenti la nuova frontiera nell’ambito della comunicazione e dei Brand, inizia la propria esperienza lavorativa collaborando come consulente con alcune delle più grandi agenzie di comunicazione e marketing non convenzionale.

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