Love & Secrets di Andrew Jarecki

L’Oroscopo di Glo: le Case Astrologiche
11 Giugno 2012
Il Kino si trasferisce all’aperto
11 Giugno 2012

Per Jarecki, l’Amore è Eterno Finché Dura

Love & Secrets è il racconto semibiografico della vita dell’imprenditore immobiliare Robert Durst e soprattutto delle traversie giudiziarie seguite alla misteriosa sparizione della moglie Kathleen McCormack avvenuta nel 1982 e di una serie di delitti dai quali fu quasi interamente scagionato per insufficienza di prove. Semibiografico perchè, nonostante eventi e personaggi rimandino in tutto e per tutto a questa storia, sviluippata nello script in un arco di tempo dilatato che va dai primi anni Settanta sino al 2003, quando Durst affrontò il processo a suo carico e dal quale parte il percorso a ritroso che caratterizza la struttura narrativa del film, i nomi dei due protagonosti e non solo per motivi prettamente legali e produttivi sono stati sostituiti con David Marks e Katie McCarthy.

Ai fini del racconto la sostanza non cambia, a cambiare più che altro è il titolo della pellicola che segna l’esordio nel lungometraggio di finzione dell’apprezzato e pluri-premiato regista del documentario Una storia americana, Andrew Jarecki, che nelle sale nostrane approda con Bim a distanza di due anni dalla sua realizzazione, passando da All Good Things all’attuale Love & Secrets. Probabilmente a trainare l’opera nelle sale nostrane, sottraendola ai tentacoli della dimenticanza, è stato proprio il cast a disposizione che, oltre al sempre impeccabile Frank Langella, può contare su altri due pezzi da novanta che vanno per la maggiore nei due ruoli principali, vale a dire Ryan Gosling e Kirsten Dunst. Sono loro di fatto a mantenere a galla il film, con interpretazioni intense e potenti che lasciano il segno a differenza di una sceneggiatura che dopo i primi trenta minuti si accascia definitivamente, accompagnata nella discesa da una regia e da una messa in scena che perde via via forza, sicurezza e persino credibilità.

Il tallone d’Achille è senza alcun dubbio l’incapacità di gestire i cambi di registro, in particolare quando dal dramma sentimentale si passa in successione alla mistery story e infine al crime movie, con esiti sempre più disastrosi. A pagare il prezzo più alto sono i personaggi che perdono spessore mano a mano che la storia progredisce, accomulando stratificazioni e divagazioni narrative che pesano come macigni sulla fruibilità da parte dello spettatore, sottoposto a un continuo accumulo di eventi ed emozioni che non riescono a mantenere le attese, sballottando l’attenzione da una parte all’altra.

Comments on Facebook

Comments are closed.