Dark Shadows: un vampiro anni ’70

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Dark Shadows: Un Vampiro anni ’70

Per il suo nuovo film, Dark Shadows, Tim Burton adatta quella che era stata una serie tv di grande successo negli Stati Uniti sul finire degli anni ’60. Nel film l’ambientazione è però il Maine degli anni ’70, dove Barnabas, eminente membro della famiglia Collins, viene accidentalmente liberato dopo un sonno forzato di quasi 200 anni… Infatti si dà il caso che il buon Barnabas sia a tutti gli effetti un vampiro, costretto ad un’esistenza nell’ombra per aver rifiutato, a favore della bella Josette, l’amore di Angelique, per sua sfortuna risultata essere una strega dai grandi poteri e dalla feroce gelosia.

A duecento anni dalla sua trasformazione e relativo imprigionamento, Barnabas si ritrova a dover fare i conti con una realtà che non conosce e la necessità di risollevare le sorti della propria casata, caduta in rovina sempre a causa dell’operato di Angelique.

L’evoluzione della storia, che non staremo qui ad anticipare ulteriormente, è quella che ci si può aspettare, con l’aggiunta delle sottotrame legate ai vari esponenti della moderna famiglia Collins che Barnabas avrà modo di conoscere, con esiti più o meno esilaranti, appena tornato a casa.

Come sempre accade in un film di Tim Burton, l’aspetto visivo è curato con grande attenzione: tanto i personaggi che gli ambienti sono perfetti nel mescolare le tipiche atmosfere goticheggianti del regista con lo stile degli anni ’70.

Allo stesso modo della resa visiva, molto azzeccata risulta la scelta dei brani musicali inseriti e della colonna sonora realizzata da Danny Elfman, con un risultato complessivo estremamente gradevole e capace di accompagnare ora il revival ’70, ora le sequenze più spiccatamente burtoniane.

Ulteriore nota di merito è data dal cast, che si compone di grandi nomi quali, oltre ai feticci Jhonny Depp e Helena Bonham Carter, Michelle Pfeiffer, Eva Green, Chloe Moretz, per non includere le partecipazioni di Christopher Lee e Alice Cooper (nei panni di se stesso).

A dispetto di tutto quanto di positivo si è detto fino a qui, il film nel suo complesso non può essere promosso a pieni voti: la qualità di quanto sopra e lo humour dato dall’interazione del vampiro con le “stranezze” del periodo storico sono sicuramente gradevoli, ma nel complesso il tutto manca di una sceneggiatura all’altezza del compito, col risultato di risultare un po’ noioso. Il coinvolgimento emotivo che Burton in passato ha saputo donare alle sue opere in questo caso è molto attenuato, Depp fa il suo, ma il ruolo per lui scritto non ha il carisma di altri personaggi burtoniani, i conflitti di cui si fa portatore sono espressi in modo meno convincente e l’interazione con gli altri personaggi è debole. A questo si aggiunge purtroppo uno squilibrio nella costruzione della storia, che avanza lentamente per la gran parte del film, salvo poi chiudersi in modo precipitoso e poco spettacolare rispetto alle premesse. Insomma, seppur non privo di spunti, Dark Shadows non resterà fra i punti fermi della comunque impressionante filmografia di Tim Burton.

 

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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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