The House of Mystery VS Heavy Rain: cosa vuol dire “Interactive Filmgame”?

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The House of Mystery VS Heavy Rain: cosa vuol dire “Interactive Filmgame”?

The House of Mystery VS Heavy Rain: cosa vuol dire “Interactive Filmgame”?

Marketing, cinema e librigame, sono questi gli ingredienti a partire dai quali la Vigorsol ha costruito una forma di promozione per un nuovo prodotto che si propone di rappresentare un nuovo raccordo fra vecchi e nuovi media.

Intitolato The House of Mystery e definito “Interactive Filmgame”, il film promozionale Vigorsol è stato pubblicizzato sia in televisione che al cinema, mentre trova sul web, nello specifico su YouTube, la sua forma effettiva.

La storia raccontata è un thriller con venature soprannaturali, ambientato nella città di New Orleans e gravitante intorno alla figura di un misterioso killer che lascia degli indizi sulle successive vittime in forma di origami realizzati con gli incarti delle Vigorsol Mystery. Questo particolare rimanda fortemente a Heavy Rain, il titolo sviluppato da Quantic Dream per PlayStation 3 che rappresenta un vero punto di riferimento per lo sviluppo di narrazioni attraverso il medium videoludico.

The House of Mystery è qualcosa di molto più semplice: di fatto si tratta dell’adattamento alle possibilità di YouTube del meccanismo della storia a bivi, che trova nei libri game e in alcune storie pubblicate anche su Topolino dagli anni ’90 alcune delle sue formule più riconoscibili.

A dispetto di tali archetipi moderni, però, The House of Mystery risulta costruito su una meccanica più essenziale: di fatto una sola è la strada percorribile, mentre la scelta alternativa si rivela semplicemente quella sbagliata, portando inevitabilmente ad un vicolo cieco.

Nonostante tale limite, e malgrado la perfettibilità di trama e recitazione, l’iniziativa di Vigorsol è meritevole di attenzione quanto meno per il tentativo di realizzare qualcosa di nuovo, che rappresenti un modo per coinvolgere lo spettatore/utente, trasformandolo in parte attiva nella costruzione del racconto.

Indubbiamente però, dall’Heavy Rain di cui sopra siamo ancora molto, molto lontani e questo va detto non per criticare The House of Mystery, ma per sottolineare come il prodotto Quantic Dream rappresenti ad oggi, insieme ad L.A. Noire di Team Bondi e Rockstar Games, la cosa più simile ad un vero film interattivo. Un risultato come quello che la definizione “Film Interattivo” lascia intendere non potrà essere raggiunto che con i mezzi del videogioco, ovvero con strumenti di interazione che diano feedback audiovisivi in grafica di sintesi animata. Questo perché, ad oggi, la computer grafica rappresenta l’unico modo di rispondere in tempo reale agli input di un giocatore: se pretendiamo la presenza di attori reali, l’azione non potrà  svolgersi che tramite montaggio di scene pre-girate, a meno che non si pretenda di arrivare a distopie come quelle proposte dal film Gamer, in cui il controllo diretto di esseri umani su altri esseri umani consentiva un risultato finale di piena interazione live-action.

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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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