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Un’Altra Estate di Supereroi: Sarà Vera Gloria?

Sono passati quasi dieci anni esatti da quando, in quel fatidico primo weekend di maggio 2002, lo Spider-Man di Sam Raimi esordì nelle sale americane polverizzando qualsiasi precedente record d’incasso per il primo weekend accaparrandosi ben centoquattordici milioni di dollari in soli tre giorni.

Da quel momento il grande schermo è stato letteralmente infestato da ogni possibile eroe dei fumetti, con risultati spesso gratificanti sia a livello artistico che economico ma anche con episodi di pessimo cinema: chi si ricorda ad esempio il bislacco Daredevil con Ben Affleck o l’insipida Catwoman di Halle Berry? Ma senza andare troppo indietro con gli anni, possiamo anche farci quattro (amare) risate con l’appena resuscitato Ghost Rider di Nicolas Cage.

Insomma, nell’ultimo decennio ogni stagione cinematografica ha avuto la sua buona dose di supereroi al cinema, fenomeno che nel 2011 ha fornito dei dati piuttosto interessanti da analizzare. Per quanto non possano essere definiti fiaschi commerciali, nessuno tra Thor, Captain America e Green Lantern è riuscito a superare sul mercato interno i duecento milioni di dollari d’incasso, nonostante l’aiuto del prezzo maggiorato del biglietto per le proiezioni in 3D. Anzi, nel caso dell’eroe con anello e calzamaglia fosforescente il bottino si è fermato molto più vicino ai cento. Sintomo che il mercato si sta saturando o semplice responsabilità da attribuire all’obiettiva pochezza dei tre lungometraggi?

Per sicurezza nell’imminente estate americana Hollywood calerà tre pezzi da novanta. prima The Avengers, che di supereroi ne ha al proprio interno un mucchio selvaggio. Poi The Amazing Spider-Man, reboot apparentemente “giovane” delle avventure dell’Uomo Ragno. Infine The Dark Knight Rises, terzo e conclusivo capitolo del Batman realizzato dalla coppia Christian Bale/Christopher Nolan. Vale la pena notare che proprio l’Uomo Pipistrello, Iron Man (uno dei Vendicatori) e l’alter ego di Peter Parker sono i tre personaggi che hanno reso di più al botteghino americano, coi loro film che occupano le prime sei posizioni della classifica riservata ai supereroi.

Le premesse dunque per incassi stratosferici ci sono tutte, ma sotto il successo annunciato si celano a nostro avviso anche alcuni dubbi. Cominciamo allora con The Avengers: come già detto in precedenza, Robert Downey Junior e il suo Uomo d’Acciaio sono una garanzia di incassi, ma con tutta quella sfilza di coprotagonisti il suo appeal non rischia di essere vagamente offuscato? Il pubblico poi tornerà subito entusiasta a rivedere le gesta di Thor e Captain America, che lo scorso anno ha apprezzato ma di certo non amato alla follia? E soprattutto come verrà accolto Hulk, i cui due film a lui dedicati si sono rivelati discreti fiaschi?

Allo stesso modo anche i produttori di The Amazing Spider-Man qualche minima preoccupazione possono averla: la possibilità di arrivare ai quattrocento milioni di incasso del film diretto da Sam Raimi sono decisamente poche, anche perché per ricominciare la serie si è puntato su nomi di talento intravisto ma non ancora affermato come il regista Mark Webb (500 Giorni insieme) e il protagonista Andrew Garfield (The Social Network), nomi che soprattutto sono poco sedimentati nell’immaginario del grande pubblico. Leggermente più affermata è la protagonista femminile Emma Stone, ma di certo non una star in grado al momento di garantire frotte di spettatori in sala.

Il discorso riguardante The Dark Knight Rises è ancora più complesso, in quanto dovrebbe trattarsi del film che in teoria incasserà più di tutti, visto che il precedente film del 2008 ha totalizzato ben 533 milioni di dollari, terzo incasso della storia del cinema americano. Riuscirà però il film di Christopher Nolan a raggiungere quelle cifre senza l’involontaria e drammatica pubblicità che il precedente capitolo ottenne dalla tragica morte di Heath “Joker” Ledger? Altro fattore che ha destato qualche preoccupazione è stata la relativa freddezza con cui è stato accolto dai fan il primo trailer del film, a dire il vero non esaltante.

Insomma, anche se verosimilmente The Avengers, The Amazing Spider-Man e The Dark Knight Rises porteranno nelle casse delle rispettive Major una bella quantità di milioni di dollari, non tutto l’oro guadagnato potrebbe luccicare. I bottini finali andranno valutati con estrema attenzione, senza lasciarsi troppo distrarre da cifre che saranno comunque altisonanti.

Alla fine del discorso rimane comunque un paradosso quello che si sta verificando dentro il meccanismo industriale hollywoodiano. Ormai i budget di produzione e le spese per l’advertising hanno raggiunto livelli talmente elevati che lungometraggi in grado di guadagnare uno o (in alcuni casi) anche due centinaia di milioni di dollari non possono essere considerati dei veri e propri successi. Non so voi, ma io quando vedo guadagni a otto cifre continuo a sgranare gli occhi…

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