PROTOTYPE 2 alla NUCT: il videogioco come prodotto d’intrattenimento culturale

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PROTOTYPE 2 alla NUCT: il videogioco come prodotto d’intrattenimento culturale

PROTOTYPE 2 alla NUCT: il videogioco come prodotto d’intrattenimento culturale

Dovrebbe avvenire più spesso che la presentazione di un prodotto culturale, sia esso un videogioco, un film, un libro o un fumetto, diventi occasione di discussione sullo stato dell’arte non solo della categoria di riferimento, ma del rapporto tra i media e delle possibilità di interazione fra essi che la nostra modernità consente.

Questo è proprio quanto accaduto il 23 aprile a Cinecittà, presso la sede della NUCT, la scuola di cinema che, sotto la guida del direttore artistico Francesco Alò, ha ospitato la presentazione di PROTOTYPE 2, videogioco d’azione open world dalle importanti prospettive e dall’ottima realizzazione tecnica.

Insieme ad Alò erano presenti l’attore Gianmarco Tognazzi, il giornalista e critico videoludico Federico Ercole e Stefano Bertuzzo, Brand Manager Activision, che hanno dato vita ad un interessante dibattito a partire dalla visione della sequenza introduttiva del videogioco sviluppato da Radical Entertainment.

Dalle riflessioni esposte sono emersi i temi caldi relativi al settore videoludico, fra gli altri: come a fronte di un’importanza economica crescente (solo in Italia il mercato ha raggiunto un fatturato che oscilla intorno al miliardo di Euro) non sia ancora riconosciuto al medium lo status, se non di arte, di prodotto d’intrattenimento maturo; le professionalità delle quali un settore così strutturato ha bisogno, che sono in parte le stesse del cinema; la necessità che l’Italia recepisca quanto sopra detto e si apra alla prospettiva di investire nel settore.

La discussione ha avuto un grande valore divulgativo per argomenti che, seppur molto noti agli addetti del settore, non trovano ancora il giusto spazio, e la giusta apertura mentale, per far breccia nell’opinione pubblica e sdoganare temi che sono molto più concreti di quanto generalmente si pensi.

Protagonista della serata è stato comunque Prototype 2: il pubblico ha goduto, oltre che della presentazione di cui sopra, anche della possibilità di testare in prima persona il titolo e di assistere alla realizzazione, da parte dei ragazzi della NUCT e di un disponibilissimo Gianmarco Tognazzi, di una sequenza cinematografia ispirata al gioco.

Nel contesto della crossmedialità, vi proponiamo una serie di materiali che raccontano non solo il gioco, ma anche l’universo narrativo da esso scaturito, che rappresenta la base a partire dalla quale è stato possibile affrontare l’analisi del videogame in termini cinematografici e realizzare un fumetto edito dalla Dark Horse Digital, con la prospettiva che lo scambio fra media divenga sempre più continuo e proficuo.

SINOSSI:

Sono passati 14 mesi da quando New York è diventata una zona di guerra rasa al suolo dalla malattia e l’uomo responsabile di tutto questo, Alex Mercer, è diventato un fantasma, un uomo nero la cui ombra incombe sulla città. Il giocatore vestirà i panni del sergente James Heller – un veterano la cui vita è stata distrutta dallo spargimento del virus Blacklight –  che ora serve nelle fila dei militari con l’obiettivo di impedire che il virus si espanda oltre NYZ.  Offrendosi ripetutamente come volontario nelle missioni più pericolose, nel cuore della Zona Rossa della città, Heller spera di morire e di portare con sé quanti più infetti possibili. L’ultima missione però ribalterà la situazione in un modo del tutto inaspettato. L’intera unità viene massacrata da un’orda di infetti, lasciandolo così come unico sopravvissuto e mettendolo faccia a faccia con Alex Mercer – l’uomo responsabile della distruzione della sua famiglia, della sua città e della sua vita.  Infiammato dalla rabbia, Heller attacca Mercer pur non essendo chiaramente in grado di affrontare lo scontro. Ed è proprio questo il momento in cui Mercer vede in Heller un potenziale strumento per il raggiungimento del proprio piano e lo infetta con il virus facendo di Heller il suo prototipo.

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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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