Misteri di Roma di Alberto Toso Fei

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Misteri di Roma di Alberto Toso Fei

Roma di Notte nei Percorsi Misteriosi di Toso Fei

Scoprire Roma. Impresa ardua, forse impossibile dato che da 2000 anni la città eterna è descritta e raccontata in ogni modo. Eppure Alberto Toso Fei, unendo l’arcaico e la tecnologia contemporanea, è riuscito a costruire un altro granello della leggenda della capitale. Una delle imprese di Misteri di Roma (edito da StudioLt2) è infatti quella di aver reso il racconto degli anfratti della città avvincente e misterioso più di un romanzo di Dan Brown, senza le conseguenti baracconate, e allo stesso tempo interattivo.

Come già nel suo successo The Ruyi, Toso Fei utilizza le mappe della città (anche in questo, oltre Roma, Venezia descritta dal libro Misteri di Venezia) per ambientare degli itinerari, 7 per la precisione, da affrontare preferibilmente di notte, che vanno da ponte Sant’Angelo a Casa de’ Crescenzi attraversando tutto il centro storico della città: ma se nell’opera precedente internet e il codice QR servivano per allineare le cartine e scoprire un tesoro, qui si tratta di scoprire i misteri leggendari, ora esoterici ora magici, ora più semplicemente superstiziosi, che circondano i luoghi cardine della capitale.

Toso Fei rende perciò un teso qualcosa di simile a un iper-testo: non solo il racconto, che ricorda il modo confidenziale ma efficace con cui De Crescenzo raccontava i miti greci, ma anche le foto dei monumenti colte nei dettagli più intriganti, le cartine che accompagnano il lettore nel percorso, come una guida turistica a caccia di fantasmi (infatti i suoi libri sono diventati spesso dei ghost tour), e con l’utilizzo della tecnologia QR poter vedere video che illustrano altre storie o scavano ancora più a fondo i segreti di una delle città più belle del mondo.

Ma anche a non voler girovagare di notte, anche se siete sprovvisti di particolari tecnologie, Misteri di Roma riesce a coinvolgere il lettore tra gli archi, le case, i racconti lontani – ma non troppo – di una città che non ha mai smesso di regalare storie. Che è una storia di per sè, anche prima di esistere. E che Toso Fei ha saputo orecchiare e poi raccontare.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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