Villa Strohl-Fern: la Factory dell’800

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Villa Strohl-Fern: la Factory dell’800

Ogni epoca ha avuto un suo circolo di Mecenate. Negli anni ‘60 c’era la Factory di Andy Wharol, nell’800, a Roma, c’era Villa Stroh-Fern.
La mostra Artisti a Villa Strohl-Fern luogo d’arte e di incontri a Roma tra il 1880 e il 1956 – ospitata in uno splendido parco, nel Casino dei Principi di Villa Torlonia dal 21 marzo al 17 giugno 2012 – si propone di ricostruire sia la singolare avventura di Villa Strohl-Fern e del suo creatore sia il fitto intreccio di relazioni che intercorsero tra i numerosi artisti che vi transitarono, rendendo Roma, la capitale dell’arte internazionale. In effetti non c’è artista, musicista, scrittore che non vi sia passato senza averne rubato in parte l’anima. Roma ha sempre regalato agli artisti l’ispirazione, ma Alfred Wilhelm Strohl-Fern diede loro un’opportunità, donando un palazzo tra boschi e giardini, piccoli laghi e serre in cui poter risiedere e creare le proprie opere tra laboratori di scultura, atelier e studi di pittura. Una villetta acquistata nel 1879, trasformata in un vero e proprio cenacolo culturale internazionale.

Certo non parliamo del quinto piano della 47esima, dell’esponente della Pop Art, ma la villetta immersa nel verde fin dal 1882, ha accolto una grande quantità di pittori, scultori, scrittori, fotografi, poeti, danzatori e musicisti internazionali che si alternarono negli studi anche dopo la morte di Strohl-Fern, avvenuta nel 1927, quando divenne proprietà dello Stato francese. Il gentiluomo alsaziano ha reso Roma un centro cosmopolita in cui soggiornarono o frequentarono gli studi moltissimi artisti tra cui Michail Alessandrovich Vrubel’, Il’ya Efimovič Repin, John Goldward, lo scultore Emil Fuchs, che vi convisse con Barbara Leoni, grande amore di Gabriele D’Annunzio. Da ricordare anche Arturo Martini, Carlo Socrate, Gisberto Ceracchini, Attilio Selva, Alfredo Biagini, Carlo Levil, il poeta Rainer Maria Rilke, con la moglie, la scultrice allieva di Rodin, Clara Westhoff, quindi Paul Morand, Matilde Serao, che vi ambientò il romanzo La mano tagliata, lo scrittore Bruno Barilli e i fratelli Bragaglia con il loro primo studio fotografico. La Villa ospitò anche le ballerine Jeanne, Leonie e Lily Braun.

Alfred Strohl-Fern regalò agli artisti una villa, dove poter creare in libertà in una delle città più belle e ispiratrici del mondo, che oggi ha deciso di omaggiarlo con questa mostra espositiva.

Museo Villa Torlonia

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