I DIARI DI CARRIE – CARRIE’S DIARIES

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I DIARI DI CARRIE – CARRIE’S DIARIES

In Lavorazione, la Nuova Serie di Candace Bushnell sulla Giovinezza di Carrie Bradshaw di Sex & the City.


Candace Bushnell
scrive il suo ennesimo romanzo sull’onda della popolarità di Sex and the City e subito la Warner Bros television in collaborazione con la Fake Empire ne compra i diritti per mandare in onda una nuova serie, che sarebbe un prequel del famoso telefilm, sulla vita di Carrie Bradshaw ai tempi del liceo.

L’attrice scelta per interpretare la giovane Carrie, dopo estenuanti casting, è Anna Sophia Robb, una nuova starletta presa in prestito alla Disney, dalla faccia pulita e con una vaga somiglianza a Sarah Jessica Parker.

La serie sarà ambientata negli anni 80’, quando la giovane Carrie frequentava ancora il liceo, viveva nel Midwest e non aveva conosciuto il fantastico mondo della moda e la magnifica New York. Una serie che vedrà quindi poco “sex” e niente “city”.

Poco pane quindi per i denti di chi è un appassionato di Sex and the City e ha vissuto gioie e dolori con Samantha, Miranda e Charlotte, che invece in questa nuova serie non ci saranno. E New York è sempre stata la quinta protagonista, con le sue vie, i ristoranti ed i locali di gran moda.

Sicuramente sarà un buon progetto come teen drama, che però vedrà concorrenti del calibro di Gossip Girl e 90210, serie di grande successo e con un ottimo seguito di fan. Quindi non ci tocca che aspettare e vedere se sarà in grado di soddisfare le aspettative.

A curare l’adattamento per la televisione sarà Amy B. Harris che ha già lavorato in Sex and the City, mentre non ci sarà la collaborazione né di Sarah Jessica Parker né di Michael Patrick King, produttore della famosa serie e dei due film Sex and the City e Sex and the City 2. King ha inoltre dichiarato: “La mia Carrie Bradshaw aveva 33 anni quando ha iniziato ed io l’ho portata fino ai 43 – ha spiegato King – ma non ho mai voluto sapere nulla dei suoi genitori, perché per me Carrie esisteva solo a Manhattan. Quindi per me l’idea di andare a ritroso nel tempo e di renderla meno emancipata è qualcosa che non riesco nemmeno ad immaginare”.

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