YOUNG ADULT

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Il Nuovo Film di Jason Reitman non Convince Fino in Fondo

Dopo il successo di un film come Juno, era impensabile che il regista Jason Reitman e la sceneggiatrice Diablo Cody non sarebbero tornati a lavorare insieme. E così, dopo aver rappresentato la complicata vita degli adolescenti, gli artisti tornano in pista con Young Adult, una commedia drammatica e, al contempo, un dramma comico che riflette sul passaggio al mondo adulto, o quasi.

New York. Mavis Gary è una scrittrice di libri per ragazzi che, per scrivere le sue storie, prende ispirazione dagli adolescenti che la circondano. Stanca della sua vita frenetica, decide di tornare nel Minnesota, nel suo piccolo paese natale di Mercury, per riconquistare Buddy Slade, il suo fidanzato del liceo. Il ragazzo però è diventato un uomo onesto, un marito fedele e un padre affettuoso che non ha nessuna intenzione di rovinare la sua vita monotona ma felice. Mavis, allora, sfogherà il suo dolore tra le bottiglie di whisky (e non solo) di Matt, un suo ex compagno di scuola rimasto invalido dopo aver subito una violenta aggressione.

Diablo Cody, al suo terzo lavoro, crea un personaggio ribelle e alternativo che annega la propria fragilità in litri di alcool. Mavis è una ragazza eccentrica e stravagante che ha liberamente scelto di non crescere. Vive da sola, nella Grande Mela, vaga continuamente alla ricerca di informazioni giovanili da inserire nei suoi libri, senza accorgersi che lei continua a fingere di vivere in un mondo di cui non fa più parte. Convinta di essere ancora la reginetta del ballo di fine anno, Mavis si taglia i capelli, si depila, si fa massaggiare il corpo per riattivare la circolazione e si fa truccare e vestire proprio come una teenager all’ultimo grido. Ma il fisico non è più quello di un’adolescente: ha i primi acciacchi dell’età, ha le occhiaie indelebili di chi lavora di notte e ha i capelli bianchi che si ostina a tinteggiare di biondo platino. Mavis è un personaggio cattivo, sciatto e alcolizzato che, indifferente alla felicità degli altri, cerca sempre, inesorabilmente, di far prevalere la propria.

Sebbene Charlize Theron sia a dir poco meravigliosa, un’attrice affermata capace di reggere il peso dell’intera pellicola sulle sue spalle e di accettare un rifiuto clamoroso davanti ad un’intera platea allibita, Young Adult non convince fino in fondo. È un dramma agrodolce in bilico tra presente e passato, tra gioie e dolori, tra sogni e speranze, che non riesce a decidere quale dicotomia privilegiare. Meno sincero e ironico di Juno, il nuovo lavoro di Reitman sembra un’opera distaccata e cinica che fa un po’ il verso a Tra le nuvole e che ricorda al suo pubblico che tutti, prima o poi, finiremo per fingere che abbiamo ancora tutto il tempo del mondo per cambiare le cose. O, almeno, per provare a rimetterle a posto.

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