Il metodo sticazzi libro di Carla Ferguson Barberini

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Il metodo sticazzi libro di Carla Ferguson Barberini

 Il metodo sticazzi, libro di Carla Ferguson Barberini  è una versione meno edulcorata di quel “prendere la vita con filosofia” che ha salvato l’umore e la giornata a molte persone.

Sostanzialmente vi suggerisce di semplificare il vostro caos esistenziale. Cercate di capire quali sono i vostri veri amici, le persone cui tenete di più, e quali siano le cose/attività veramente importanti della vostra vita. Il resto, come il paradiso, può attendere.

Carla FERGUSON BARBERINI, è il nome scelto da un collettivo di professionisti della comunicazione che operano in vari ambiti. Sono tutti devoti del metodo sticazzi.

Dalla copertina:
– II metodo sticazzi è la via che ti conduce alla Iibertà: esso non richiede istituzioni, né riti, né manufatti sacri. II metodo sticazzi vive e cresce esclusivamente dentro di te.
– Coltivalo, ed esso ti renderà felice, ricco e amato da tutti.
– Con il metodo sticazzi leggi un giornale intero in tre minuti! Neutralizzi i venditori porta a porta e i volontari di associazioni benefiche! Lavori di meno e guadagni di più. Diventi invincibile!
– In poco tempo non si tratterà più di quello che puoi fare con il metodo sticazzi, ma quello che il metodo può fare per te! Diventa uno sticazzista assoluto e raggiungi l’imperturbabilità zen.
– A me basta sentirmi bene, avere qualcuno che mi vuole bene e fare qualcosa che mi piace. Per tutto iI resto c’è sticazzi! Ricevi una brutta notizia? Basta uno sticazzi e ritrovi l’energia per andare avanti!
– La morale? lndividua le poche persone o cose a cui tieni veramente. E tutto il resto è sticazzi.

STICAZZI: PREFAZIONE

L’espressione sticazzi deriva dall’unione di un aggettivo dimostrativo, questi, e di un sostantivo di registro informale, cazzi. Per quanto riguarda il secondo dei due componenti dell’esclamazione, la parola cazzo, essa deriva dal latino capìtium, diminutivo di caput, capo, dunque piccolo capo, il che evoca la forma fisica dell’organo sessuale maschile. Oggi nel linguaggio comune il termine cazzo è inteso come volgare.

In romano contemporaneo la parola, impiegata al plurale, si adatta anche ad altri scambi dialogici, ad esempio quando inserita in espressioni come «e quanti cazzi!», volta a significare l’eccesso di pretese o di problemi con i quali il soggetto parlante è costretto a confrontarsi, o come «cazzi vari», nel qual caso il termine è sinonimo del generico “cose”. Il termine, se unito alla preposizione articolata col, può anche valere come componente cardine di una risposta negativa.

Insomma avete capito, Il Metodo Sticazzi è il manuale del secolo, abbandoniamo lo stress e ripetiamo costantemente “sticazzi”, potremmo scoprire che la metà degli agenti esterni che influiscono sul nostro umore non meritano che questa riflessione.

Buona lettura

http://www.lafeltrinelli.it/products/9788864310244/Il_metodo_sticazzi/Carla_Ferguson_Barberini.html

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Valentino Cuzzeri
Valentino Cuzzeri
Appassionato delle potenzialità dei nuovi media e la loro scientifica misurabilità, intraprende una carriera accademica incentrata sul Digital World. Fermamente convinto che il web rappresenti la nuova frontiera nell’ambito della comunicazione e dei Brand, inizia la propria esperienza lavorativa collaborando come consulente con alcune delle più grandi agenzie di comunicazione e marketing non convenzionale.

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