L’ARTE DI VINCERE – Money Ball
Tu ci credi in questa storia, o no?!

Il baseball sport americano per antonomasia, metafora della storia e del carattere del nuovo mondo, della corsa sfrenata per la conquista del territorio, della necessità di creare una solida storia, le cui fondamenta si reggano su miti, leggende e eroi.

‘Come si fa a non essere romantici col baseball?’

Philip Seymour Hoffman Larte di vincere LARTE DI VINCERE   Money Ball <br><i>Tu ci credi in questa storia, o no?!</i><br>

Billy Beane general manager degli Oakland Athletics, un team che non ha mai sfondato del tutto e che ancora soffre per la devastante sconfitta nelle Division Series dell’American League contro i New York Yankees, si pone spesso questa domanda, che assume l’ “aspetto” di un ritornello durante il film.Per invertire la tendenza, Beane pensa di rivoluzionare la squadra sfruttando il talento di Peter Brand- Jonah Hill.
Il giovane laureato a Yale, ha messo a punto un sistema informatico infallibile per scovare a buon mercato i giocatori migliori, schedati in base al rendimento e alle percentuali che indica il numero delle volte in cui conquista una base senza aiuto di penalità. Beane rischia in proprio per realizzare questa idea all’apparenza folle e osteggiata da tutta la dirigenza, con l’allenatore Art Howe in testa.
Nessuno crede infatti che si possa ridurre il baseball ad uno schema meccanico da ripetere ogni volta.Ecco che il plot, assume la forma di una storia universale e profondamente americana di un riscatto, un cieco e passionale “atto di fede”, una scommessa esistenziale da vincere moralmente attraverso la sofferenza e l’apparente sconfitta, senza che le luci del trionfo arrivino mai ad abbagliare le idee e la determinazione. Beane assume la connotazione di un eroe del West, un romantico sognatore pronto a giocare tutto, in nome di un “principio” di rinnovamento.

Brad Pitt Jonah Hill Money Ball Larte di vincere 300x242 LARTE DI VINCERE   Money Ball <br><i>Tu ci credi in questa storia, o no?!</i><br>

Presentato all’ultimo Toronto International Film Festival, e scelto come opera d’apertura del Torino Film Festival 2011, L’arte di vincere – Moneyball diBennett Miller non corre affatto il rischio di essere considerato l’ennesimo film sportivo. La vera storia degli Oakland Athletics e del loro general manager Billy Beane, raccontata nel libro di Michael Lewis,Moneyball: The Art of Winning ad Unfair Game, si svolge effettivamente là dove in molti iniziano a sognare già da bambini, il diamante, il campo di gioco del baseball, ma non ci si mette molto a capire che l’intenzione del regista sia un’altra.Paradossalmente, ma non tanto, non un film sul baseball, ma un film col baseball. Che il baseball lo esalta travalicandolo, cercando di rappresentare certe dinamiche della società americana, rammatizzandone in maniera puntuale ed efficace i conflitti più aspri, senza mai mostrare lo sport.
Jonah Hill Larte di Vincere Money Ball 300x242 LARTE DI VINCERE   Money Ball <br><i>Tu ci credi in questa storia, o no?!</i><br>Un film che, attraverso una vicenda eminentemente sportiva, seziona con morbida precisione l’etica (protestante) e la politica della società statunitense. Grande parte del merito della riuscita dell’operazione va allo sceneggiatore Aaron Sorkin, qui coadiuvato da un altro nome importante della scrittura cinematografica americana come Steven Zaillian.Sostenuto da un perfetto ritmo e da interpretazioni sopra le righe, Moneyball è senz’altro il trampolino di lancio definitivo per il suo regista, già salutato in patria con ottime recensioni e pronto ad essere nominato a premi più prestigiosi.
Partendo dal libro firmato dal giornalista Michael Lewis “Moneyball: The Art of Winning an Unfair Game”, Sorkin ha compiuto sulla storia (vera) del General Manager degli Oakland Athletics la medesima operazione effettuata su quella di Mark Zuckerberg osservare una parabola di vita, scomporla e “imbottirla” di uno sguardo ampio e approfondito in grado di trascendere un punto di vista superficiale.Riesce a lasciare incollati sullo schermo tutti gli spettatori, anche quelli che il baseball non lo amano.
I due attori, Brad Pitt e Jonah Hill, mostrano una naturale complicità attoriale, che riempie il colore dell’immagine, regalando a Brad Pitt, forse, una delle sue migliori interpretazione Redfordiane.

Brad Pitt Larte di vincere LARTE DI VINCERE   Money Ball <br><i>Tu ci credi in questa storia, o no?!</i><br>

“Come si fa a non essere romantici col baseball?…e con il cinema!”